"Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici" (Salmo 103,2).
Quante benedizioni riceviamo ogni giorno dal Signore? Talmente tante che non riusciamo a contarle. Anche quando le cose non vanno come diciamo noi, quando rimaniamo interdetti difronte a un Dio che ci sembra assente, le stesse cose si possono trasformare poi in una grazia più grande. Allora non ci resta che ringraziare il nostro Dio, come ringraziamo qualsiasi persona che è gentile con noi. Dio è gentile, ma anche Lui ha bisogno del nostro ringraziamento, della nostra benedizione. Quando lo ringraziamo, benedicendolo, non dimentichiamo mai, nel rivolgerci a Lui, tutti coloro che sono nella sofferenza e le persone che, per i pasticci delle nostre vite, sentiamo lontane da noi. Pure per queste relazioni "ferite" Dio, nella sua creatività, troverà una cura.
(Lunedì, 14 settembre 2020)